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Scritto da Francesco Bonacci
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Sabato 26 Giugno 2010 08:12 |
Ammalarsi non è una colpa, non è un reato, nessuno vorrebbe ammalarsi o dipendere, se fortunato, dalle persone più care. Eppure mentre i nostri politici parlano, discutono e si affannano spesso ignorano quelle che sono le reali esigenze di molti diversamente abili.
Se ti ammali seriamente e sei un dipendente pubblico, non potendo più lavorare vieni giudicato “non idoneo ad ogni proficuo lavoro e pensionato” e pur perdendo una parte di te stesso, soprattutto se sei colpito dalla malattia in giovane età e in certi momenti ti senti un po’ inutile, arriva poi il momento di guardare il mondo da un altro punto di vista. Pensi tra te e te che anche oggi, nonostante tutto, si ha il dono della vita, la gioia di alzarsi e il piacere di prendere il primo caffè con la propria moglie e i propri figli e quindi si affronta la giornata con il pensiero di essere ancora fortunati.
Giri l’angolo, ti fermi un po’ e cosa vedi? Il tuo “amico” Maurizio, conosciuto in uno dei tanti ricoveri ospedalieri presso il reparto di Neurologia di Reggio Calabria, ammalato di SLA con una grandissima vitalità d'animo che con il sostegno della famiglia lotta per avere riconosciuti i propri diritti, non solo per sé stesso ma per tutte le persone affette da questa malattia. E nel frattempo cosa accade? I nostri politici discutono, la gente comune corre frenetica e gira l'angolo senza voltarsi e la burocrazia aumenta sempre di più.
Ma se un Professore di Neurologia, un "luminare", certifica questa grave patologia è mai possibile che per avere una pensione o l’accompagnamento e ogni supporto per disabili (carrozzella, letto ect.) bisogna incontrare mille ostacoli?
Ma chi vorrebbe essere ammalato?
Ma chi vorrebbe l’accompagnamento?
Nessuno secondo me, ognuno vorrebbe poter vivere e lavorare senza problemi, ma allora perché calpestare la dignità dei diversamente abili? Ognuno di noi potrebbe diventarlo… i miei problemi autoimmuni insorsero sei anni fa dopo un semplice raffreddore e ancora continuano… E allora, perché tagliare i finanziamenti nella sanità?
E potrei continuare ancora, ma mi fermo qui, vi chiedo di visitare il sito www.slamente.it, troverete spiegazioni veramente esaustive e video correlati, conoscerete pure voi Maurizio e non dimenticate di lasciare il vostro saluto.
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Commenti
Nel ricordare a tutti la scandalosa frase dell'ASP riguardo la legge 104 "accorda alcuni benefici minori da non confondere con quelli basilari ....", informo la Spett.le Commissione che l'iter completo deve essere concluso per legge entro 9 mesi dall'istanza (art. 1 comma 3, del D.P.R. n. 698/94).
Dopo più di un anno e mezzo sono stato chiamato a visita il 9 Febbraio 2010 (grazie alla denuncia sulle TV Nazionali) e dopo più di 4 mesi sto ancora aspettando il verbale che finalmente mi concederebbe quei DIRITTI "minori" sanciti dalla costituzione. Informo inoltre (mi sembra non lo sappiate), che la SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva, che non aspetta i comodi tempi burocratici, sono d'accordo nel rispettare gli altri istanti ma credo che l'ordine cronologico dovrebbe essere attuato per patologie con cui è possibile aspettare e non con malattie gravi che non aspettano, in questi casi basterebbe un pò di buon senso e persone competenti in grado di dare una doverosa priorità. Credo che qualcuno si debba mettere una mano sulla coscienza e fare in modo che gli ammalati con patologie così gravi riescano a vivere con dignità nell'immediato delle loro esigenze e non avere riconosciuti i diritti quando ormai sono chiusi in una bara.
Personalmente provvederò con relative denunce, invito chiunque sia in situazioni simili a fare lo stesso e a chi volesse aiuto di contattarmi su facebook.
Informo inoltre che se non ci saranno risposte a breve termine inizierò uno sciopero della fame atto a sensibilizzare l'opinione pubblica le TV e i giornali.
Questi malati e familiari hanno bisogno ora degli aiuti economici e assistenziali e non quando questi non possono più essere di effettiva utilità per il malato.
Sono rimasto profondamente dispiaciuto , nel vedere, davanti a Montecitorio, tanti disabili e pochi politici a parlare con loro: era evidente l''imbarazzo dell'On. Casini, ma perchè così pochi politici.......... eppure al Parlamento sono stati eletti anche persone diversamente abili?
Possibile che per aver riconosciuto i propri diritti si deve ricorrere a tanto? e poi se una legge (fatta dal Parlamento) stabilitsce dei tempi per esaminare e definire un'istanza, perchè non rispettare questi tempi?
Non vengono pagati degli impiegati e delle Comissioni per esaminare la documentazione e allora perchè non snellire la burocrazia ed eventualmente " sanzionare economicamente" i dipendenti e quei medici che ritardano l'iter della disamina ?
Ma la cosa più assurda è che per questa malattia e anche per altre, basterebbe un semplice certificato medico rilasciato, per esempio, dal responsabile della struttura neurologica del territorio dopo una visita e un ricovero da fornire su "carta intestata" dell'Ospedale Pubblico e firmato dal responsabile per avere riconosciuti ogni diritto.
un incontro probabilmente il 6 Luglio col presidente della regione Scopelliti. Ci ha inoltre rassicurato per l'assistenza domiciliare e il riconoscimento della 104, e infine si è interessato anche per i puntatori oculari che molti attendono da anni. Vedremo l'evoluzione, intanto lo ringrazio pubblicamente per la cordialità con cui ci ha ricevuto e perché per la prima volta qualcuno ha trovato tempo e voglia di ascoltare.
E' un esempio che dovremmo avere tutti noi cittadini in tutte le cose del vivere quotidiano, basta entrare nel tuo sito e vedere i video, leggere gli articoli sul tuo caso personale, per farci capire che c'è qualcosa che non va, non è infatti possibile che per essere "ascoltati" si debba arrivare a tanto.
Complimenti per la tua grande forza di volontà e per la grande solidarietà che hai sempre dimostrato di avere verso gli altri ! francesco
La tutela alla salute infatti è un diritto già sancito dalla nostra Costituzione come "diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”
La tua "personale battaglia" è nell'interesse della "collettività" e soprattutto di tutti quelli ammalati ancora più sfortunati perché non hanno nessuno che li rappresenti.
Il diritto alla salute non è "né di destra né di sinistra" ma un diritto di tutti, purtroppo a volte : "non c'è peggiore sordo di chi non vuol sentire", una prova sono tutte le tue denunce su svariati mezzi di informazione. E' infatti possibile che per avere un diritto bisogna ricorrere a tanto?
In Calabria abbiamo anche eccellenze sanitarie, molti viaggi della "speranza" verso il nord infatti per diverse patologie non occorre più farli, anche se spesso si da spazio solo alle cose negative.
Quello che da combattere è principalmente la "burocrazia" e i tempi di attesa delle Commissioni Esaminatrici : per determinate patologia basterebbe solo una semplice certificazione !!!
Il problema della SLA è quello principale della discussione e quindi non voglio divagare, però mi viene spontaneo segnalarle Signor Presidente che anche tante altre patologie ancora oggi non vengono adeguatamente "valutate" e giustamente considerate, per le quali è difficile ricevere adeguate assistenze come la "Mielite trasversa dorsale" emersa per esempio nel mio caso con gli stessi sintomi iniziali descritti in un servizio da Maurizio fino a quasi paralizzarmi gli arti inferiori, da tenere sotto controllo specifico per le pericolose recidive (3 nel mio caso), e per la quale non esiste un "codice di esenzione specifico" a livello Nazionale dal Ticket.